Diversione biliopancreatica


Diversione biliopancreatica

La diversione biliopancreatica è l’intervento malassorbitivo più utilizzato tra i medici.

Questo tipo di intervento mira ad accorciare la lunghezza dell’intestino in quel tratto interessato all’assorbimento dei cibi; in questo modo si vanno a creare due vie separate, una per gli alimenti e l’altra per i succhi biliopancreatici, ottenendo una condizione di malassorbimento cronico per grassi e zuccheri complessi.

Agendo in questo modo non si altera l’assorbimento degli zuccheri semplici.

La diversione bilio - pancreatica è un intervento indicato in particolar modo a persone con una condizione di obesità patologica grave, o persone che sono reduci da interventi precedenti fallimentari.

Inoltre è particolarmente consigliato a quei pazienti restii a seguire i consigli del medico.


L’intervento

La diversione bilio pancreatica prevede che una parte dello stomaco venga resecata e l’asportazione della colecisti al fine di prevenire la formazione di calcoli.

La parte di stomaco rimanente viene collegata con un tratto dell’intestino tenue per formare un nuovo canale alimentare dove passano solo bolo e succhi gastrici, in quantità molto ridotte.

 

Caratteristiche dell’intervento

Questa particolare operazione è stata effettuata per la prima volta nel 1976 dal Dott. Scopinaro, con l’obiettivo di ridurre lo stomaco per ingerire meno cibo e diminuire così la produzione di acidi.

Il tubo digerente viene diviso in due segmenti:

  1. La parte inferiore viene collegata direttamente alla tasca gastrica residua che crea il “canale alimentare”.
  2. La parte superiore, invece, ospiterà un canale biliopancreatico in cui scorreranno la bile e i succhi pancreatici.
  3. Questi due canali vengono uniti in un punto poco distante dal colon, generando così un canale comune per l’espulsione.

Diversione bilio pancreatica complicanze

Le complicanze a questo intervento sono diverse e sorgono per diversi motivi.
Si parla di effetti collaterali dovuti a complicanze chirurgiche immediate, cioè che si manifestano entro i primi 30 giorni dopo l’intervento, tutte quelle derivate dalla chirurgia generale e che colpiscono circa il 4% degli operati come ad esempio l’infezione alla ferita, broncopolmonite, emoperitoneo, embolia polmonare, fistola. I questi casi la mortalità è dello 0.5-1% a seconda delle diverse casisitiche. Casi di ulcera (circa il 3% dei casi), di occlusione intestinale da aderenze (1% dei casi), oppure l’ernia della ferita chirurgica (laparocele, circa il 10% dei casi) a distanza di mesi dall’intervento si definiscono complicanze chirurgiche tardive.
Le complicazioni nutrizionali tardive sono conseguenza del ridotto assorbimento di alimenti e vitamine. Molti studi confermano di come sia molto più facile prevenire le complicazioni a lungo termine piuttosto che curarle: il follow-up nutrizionale è quindi fondamentale, così come educare e sensibilizzare il paziente bariatrico ad assumere i giusti integratori alimentari.
 

Consigli

I pazienti che decidono di sottoporsi a questo intervento sono obbligati ad essere monitorati costantemente dal loro medico, al fine di intervenire tempestivamente nel caso si registrassero eventuali carenze alimentari gravi.

In tal caso, devono essere compensate assumendo integratori di calcio e di ferro.

 

I vantaggi

La diversione bilio-pancreatica registra diversi vantaggi per il paziente, che è bene prendere in considerazione:

 

  1. riduzione ponderale fino a 5 anni dall’operazione
  2. Importante effetto metabolico legato sia alla variazione dell’assorbimento dei nutrienti che all’increzione degli enterormoni.
  3. Riduzione dell’assorbimento dei grassi
  4. Consente una dieta libera dopo l’intervento, a patto che si consumino cibi di qualità: carne, pesce, formaggi e grassi.

Infine, è bene sapere che la riduzione del peso, post operazione, è legata alla quantità di assorbimento e NON alla quantità di cibo ingerito1

 

 

 

Bibliografia


1. Capizzi, Obesità e chirurgia , CG Edizioni Medico Scientifiche, Torino 2011